Questo sito utilizza cookie di terze parti per offrire servizi e raccogliere dati statistici anonimi sulla navigazione. Continuando a navigare nel sito, cliccando sui link o anche solo scrollando la pagina, si dà il proprio consenso al loro uso. In caso contrario si invita a lasciare questo sito web.

L'orgine del Paese...

Procedendo da Pontasserchio verso Pisa, appena oltrepassato quella località, una via traversa (l'antichissima via di San Jacopo al Poggio, oggi via Buozzi e Aldrovandi) porta a Sant'Andrea in Pescaiola, chiamata in passato Casale. E' situata lungo l'argine sinistro del Serchio, dirimpetto a Vecchiano. Questa località prima e dopo il Mille, si trovava in una zona geomorfologica e idrologica continuamente contesa tra mare e palude in un delicato equilibrio tra acque dolci e acque salate. Tre fiumi solcavano questa parte di vallata inferiore: l'Auser, cioè il Serchio, l'Auserclum, ossia l'Ozzeri e il Tubra, ai quali si univa una fitta rete di canali e fossati, alcuni dei quali navigabili. Successivamente iniziò un lungo processo di bonifica e quindi il popolamento delle campagne per la coltivazione dei terreni incolti.

L'origine del nome del Paese Sant'Andrea in Pescaiola, deriva dal "titolare" della Chiesa, Sant'Andrea Apostolo per l'appunto e l'etimo Pescaiola. L'antica Chiesa sembra risalire al IX secolo anche se la prima vera e propria attestazione documentaria, risalente al 14 novembre 1111, appare in un atto di compravendita di alcuni terreni, posti vicino alla Chiesa di Sant'Andrea. Mentre il nome Pescaiola deriva dalla Pescaia, una palizzata di legname eretta da una sponda all'altra del fiume, installata sul Ramo, un affluente del fiume Serchio, oggi non più visibile, che doveva passare nei pressi della Chiesa.